La televisione digitale terrestre ha introdotto un processo di innovazione nei contenuti televisivi che rappresenta un esempio unico nel panorama europeo.
In Italia si è sperimentato, per la prima volta al mondo, il modello di pay per view, con carta prepagata: si è aperto il mondo degli eventi Premium ad un vastissimo pubblico eliminando di fatto ogni barriera d'accesso.
Si è arricchita la programmazione tradizionale con nuovi servizi interattivi.
Si sono realizzati veri e propri nuovi canali da RAI GULP a BOING, due canali completamente gratuiti rivolti specificatamente ai bambini e ai ragazzi.
Si è avviata la sperimentazione di nuovi servizi della Pubblica Amministrazione: un modo concreto per ridurre il digital divide e portare l'interattività nelle case di tutti gli italiani attraverso i servizi di pubblica utilità.
L'accordo tra DGTVi e APT, Associazione Produttori Televisivi, inoltre, va proprio nella direzione di riqualificare ulteriormente i contenuti digitali attraverso un rafforzamento del processo creativo e ideativo (incominciare dall'origine a pensare ai programmi televisivi tradizionali con le nuove opportunità offerte) e attraverso la sperimentazione di vere e proprie nuove figure professionali (i "digital producer") che saranno formati congiuntamente dai produttori e dai broadcaster.
Nuove forme di pubblicità
L'avvio delle trasmissioni in digitale terrestre ha coinciso con l'inizio delle sperimentazioni sui nuovi messaggi pubblicitari.
In particolare, l'interattività, introdotta dal digitale terrestre, ha reso possibile la sperimentazione di nuovi format e nuovi messaggi che hanno rinnovato l'interesse da parte dello spettatore.
Si apre dunque anche per la pubblicità una nuova frontiera e nuove possibilità di risorse, oltre all'aumento degli spazi pubblicitari tradizionali con le nuove offerte (es. canali Pay), anche e soprattutto con la sperimentazione di nuove formule e nuovi linguaggi assai più mirati e determinati.
L'opportunità di interagire, anziché assistere passivamente al messaggio pubblicitario, permette, infatti, di realizzare un passaggio di importanza fondamentale per il consumatore, da telespettatore passivo a teleutente attivo; rende possibile realizzare offerte esclusive dedicate agli utenti interessati; consente, infine, di aprire la frontiera delle vendite dirette anche innovando un nuovo rapporto virtuoso tra utente pubblicitario, messaggio realizzato e consumatore assai più consapevole e attento.