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NUOVI ORARI ASCOM

NUOVI ORARI ASCOM

NUOVI ORARI ASCOM

PIU’ FLESSIBILITA’ E UNO SPORTELLO (IN FUNZIONE NELLA SEDE DI P.ZZA BARDELLA) CHE PERMETTERA’ IL RITIRO E LA CONSEGNA DI DOCUMENTI FINO ALLE ORE 19.15

Sede Ascom PadovaIl nuovo corso dell’Ascom? Non solo maggiore tutela sindacale, ma anche maggiori servizi per gli associati.
A cominciare dal nuovo orario di apertura degli uffici che sarà in vigore da mercoledì 1° febbraio e che mira ad avvicinarsi il più possibile alle esigenze dei soci.
Gli uffici dell’Associazione saranno infatti aperti al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.15 e il venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30.
Un orario che permetterà, inoltre, di trovare nel corso della giornata sempre uno sportello a disposizione (nella sede di P.zza Bardella) dove poter ritirare o consegnare documenti, sia dalle 12.30 alle 14, che oltre le 17.15 e fino alle 19.15. In pratica, un’Ascom aperta quasi 11 ore nell’arco della giornata!
Per quanto riguarda le delegazioni Ascom della provincia l’orario sarà quello che prevede l’apertura dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.15, con l’eccezione di poter reperire eventuali pratiche fino alle ore 18.
La nuova sede del centro storico (via Zabarella), rispetterà invece i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 con orario continuato, mentre il venerdì l’ufficio sarà aperto dalle ore 9.00 alle ore 12.45.
Insomma, un orario all’insegna della massima flessibilità.
“Un segnale forte di rinnovamento -afferma il presidente Fernando Zilio- che è intenzione di questo nuovo gruppo dirigente trasmettere a tutti i soci e che conferma una ritrovata efficienza dell’associazione”.
“Nello specifico –ha concluso Zilio- vogliamo offrire un servizio che si avvicini alle esigenze dei colleghi, venendo incontro espressamente alle loro richieste in quello spirito di collaborazione che sta alla base del nuovo modo di proporsi della nostra Associazione”.

ALLARME PIAZZE

 

ALLARME PIAZZE

ALLARME PIAZZE

“ALLARME PIAZZE”: E’ SEMPRE MENO LA GENTE CHE VA A FARE LA SPESA NEL “SALOTTO” PADOVANO.
BERTIN (ASCOM): “MA RESTA PUR SEMPRE UN “CENTRO COMMERCIALE NATURALE” SUL QUALE DOBBIAMO INVESTIRE”

Piazze di PadovaE’ allarme piazze. Nel senso che il “salotto” del commercio padovano sembra non essere più tale.
Già nei mesi scorsi si erano fatte sempre più insistenti le voci di un progressivo calo dell’ ”appeal” di una delle zone più celebrate di Padova e ne erano stati pure individuati i motivi: difficoltà di arrivare in un centro privo di parcheggi, innanzitutto, e poi abbassamento del livello qualitativo con l’immissione di nuovi operatori stranieri non esattamente in linea con gli standard di tradizione e qualità delle “piazze”.
Adesso, a confermare tutto questo e a fissare, nero su bianco, lo stato di disagio dell’area, arriva la rilevazione dell’Ufficio Studi dell’Ascom che ha correlato una serie di dati provenienti sia dai commercianti che dai consumatori.
Ed un primo dato di sicuro interesse è che a scendere è proprio il comparto alimentare, vero fiore all’occhiello di un’area dove insistono, oltre ai banchi della frutta e verdura, anche i negozi sotto il Salone e tutta una serie di altri esercizi di consolidata tradizione.
“Si tratta di una contrazione che varia dai 10 ai 15 punti percentuali –precisano all’Ascom- e che sembra riconducibile alle minori presenze registrate ogni giorno in centro”.
Minori presenze dovute, come si è detto, soprattutto alle difficoltà di parcheggio, ma anche al non gradimento del mezzo pubblico (caotico nelle ore di punta e quindi non agevole per chi, fatta la spesa, deve portarsi appresso le borse).
“Il risultato –continuano all’Ascom- è che alla spesa quotidiana in centro, si preferisce sempre di più il passaggio, magari settimanale, nel centro commerciale in periferia”.
Non solo. La difficoltà di accesso, riducendo il numero dei clienti, limita anche la vendita di taluni prodotti. Così dicasi, ad esempio, per certe paste alimentari particolari o per taluni prodotti “di nicchia” come certi formaggi o certi salumi ormai appannaggio di chi, nelle piazze o nelle immediate vicinanze, ci abita, ma non più nel menu di chi il centro non riesce più a raggiungerlo.
A questo, comunque, va aggiunta anche una sana dose di autocritica.
“Non vi è dubbio –commentano all’Ufficio Studi dell’Ascom- che l’offerta oltre che sostenuta, vada anche adeguata ai tempi ed in questo senso, almeno un commerciante su tre (36%) ritiene indispensabile pensare a nuove forme promozionali per una zona che, finora, ha “vissuto di rendita”, ma che adesso necessita di un rilancio proprio alla luce delle mutate condizioni.
“E’ evidente –dichiara Patrizio Bertin, presidente dei commercianti Ascom del centro storico- che promozione ed accesso al centro sono due facce della stessa medaglia. Pensare alla prima senza aver trovato soluzioni per il secondo è esercizio destinato a non risolvere la questione. Solo che, a forza di rinviare nel tempo le decisioni, si rischia di rimanere con un centro “povero” di commercio e dunque privo di una delle caratteristiche che lo hanno reso famoso”.
“Per questo –continua Bertin- in linea con quanto ha già fatto l’Ascom che ha aperto un nuovo ufficio in via Zabarella, pubblico e privato devono investire sulle piazze, “centro commerciale naturale” di Padova e, più in generale, sul centro storico: ne trarrà beneficio l’intera città che, in questo modo, potrà riappropriarsi del suo ruolo di capitale commerciale del Veneto”.

Il Consorzio Regionale Esercenti Sardi Fidi

Consorzio Regionale

Consorzio Regionale

Il Consorzio Regionale Esercenti Sardi Fidi (Cresfidi) è un Consorzio Cooperativo costituito fra imprenditori del Commercio, del Turismo e dei Servizi aderenti alla Confesercenti.

Il Consorzio non ha fini di lucro ed il suo scopo sociale è “favorire e promuovere il miglioramento e lo sviluppo delle Imprese Consorziate, assistendo le medesime nell’accesso al credito ordinario d’esercizio”.

In particolare la Cresfidi consente alle PMI di ottenere un credito maggiore ed un tasso inferiore rispetto alla normale clientela delle banche nonchè di ottenere una valutazione del merito di credito basata sulle potenzialità reddituali e di sviluppo delle aziende e sulla capacità dell’imprenditore, invece che su analisi di bilancio statiche.

La Cresfidi è in grado di fornire una serie di servizi integrati ad ampio raggio alle imprese associate: concessione di garanzie, consulenza in fase di scelta delle fonti finanziarie, assistenza in materia di agevolazioni pubbliche.Servizio Documentazione

La disponibilità di libri e riviste nonché le relazioni internazionali permettono di fornire con la massima celerità, anche attraverso un servizio di fotocopie, documenti sul settore vetrario richiesti dagli utenti. Vengono altresì fornite ricerche bibliografiche su commissione su argomenti specifici. Biblioteca della Stazione Sperimentale del Vetro

Libri La biblioteca, unica specializzata nel suo genere in Italia è aperta alla consultazione esterna. Consta di un patrimonio librario di oltre 4000 volumi la cui ricerca è possibile on-line.

Periodici
Presso la Stazione Sperimentale del Vetro sono disponibili i seguenti periodici:Banca dati

La base di dati scientifica dedicata al vetro denominata “Glassfile” è stata costituita grazie alla collaborazione tra centri vetrari europei, complementari tra loro per attività e ubicazione geografica. Essa ha per scopo la diffusione delle informazioni bibliografiche specifiche in seno al mondo vetrario.
La base di dati Glassfile, contiene circa 75000 riferimenti di documenti riassunti e indicizzati dal 1970 ad oggi.
Essa copre circa 200 periodici di tutto il mondo, nonché libri, tesi e resoconti di congressi sugli aspetti scientifici, tecnici e storici del vetro e settori collaterali: fisica e chimica dello stato vetroso, prodotti vetrari e il loro confezionamento, proprietà del vetro, trattamenti ed applicazioni, materie prime, fusione, lavorazione, formatura, riciclaggio, ambiente, forni per vetreria, statistiche professionali, refrattari, arte e storia.

Il Progetto Teatri Abitati

Teatri Abitati è la consolidata modalità di gestione pubblico/privata dei luoghi di spettacolo dal vivo in Puglia, finanziata dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) dell’Asse IV, Linea di intervento 4.3.2, realizzata dalla Regione Puglia in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese.

Un modello di residenza teatrale avviato nel 2008 dalla volontà politica regionale orientata all’investimento delle risorse europee in cultura per lo sviluppo civile ed economico della Puglia.

Si tratta di un’azione strutturata che mette a sistema enti pubblici, dotati di spazi teatrali e compagnie regionali di teatro o di danza che porno in questi luoghi si stabilizzano per gestirli e proporre cultura.

Un’iniziativa programmata nell’ampio panorama delle proposte regionali a sostegno dell’industria creativa orientata verso una strategia di rete per lo sviluppo dell’economia della conoscenza che ha garantito una capillare promozione culturale nei luoghi delle Residenze teatrali pugliesi distribuite per tutte le province della Puglia.

Teatri Abitati è un progetto che offre a 13 Compagnie Teatrali regionali la possibilità di mettere in campo competenze artistiche e organizzative per programmazioni di rassegne, promozione e formazione del pubblico, produzione di spettacoli, animazione culturale del territorio, gestione tecnica e amministrativa dei luoghi di spettacolo con azioni estese oltre i confini municipali nonché un’ospitalità rivolta, in partenariato, ad altre compagnie teatrali regionali senza fissa dimora.

Una serie di attività d’investimento nell’economia delle arti che ha favorito fermenti innovativi nel sistema teatrale regionale riscontrabili nei risultati artistici, nei prestigiosi riconoscimenti qualitativi delle produzioni, nella crescita occupazionale, nel benessere immateriale delle comunità e nella riuscita contaminazione tra attività culturale e turistica determinata dalla maggiore attrattività dei luoghi.

Teatri Abitati s’impone nella scena nazionale ed internazionale e cattura l’attenzione di operatori e critici fino a conquistare importanti riconoscimenti: l’Eolo Awards nel 2011, il Premio Hystrio Altre Muse nel 2012, il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2013.

Difesa personale “Imparare riguardo alla difesa personale”

Difesa personale è un termine generico che può essere usato in contesti e in situazioni diverse le cose da imparare riguardo alla difesa personale variano a seconda dei casi, quello che puo valere per una ragazza è difficile che vada bene anche per un buttafuori.

Questo articolo è indirizzato sopratutto ai principianti o a chi non ha mai fatto arti marziali, per chi ha gia qualche anno di esperienza dovrebbero essere cose superate.

Nei vari corsi di arti marziali o difesa personali spesso i nuovi arrivati chiedeno cosa fare in caso di aggressioni, naturalmente non c’è una regola generale, ma ci sono una serie di regole generali,in reltà molto semplici e dettate dal buon senso, che possono risultare utili.

La fuga
Non fa molto da “guerriero”, ma la cosa migliore quando le cose si mettono male è scappare alla prima occasione, non si sa mai cosa può accadere.

Occhi aperti
Questo vale più che altro per furti e scippi, ma è più facile di quanto può sembrare accorgersi quando qualcuno si avvicina con cattive idee se non si è troppo persi nei propi pensieri. Dopo essersene accorti si passa al punto uno cercando di farsi notare il meno possibile, se l’aggressore si accorge di essere stato notato potrebbe essere peggio. Basta cambiare strada o entrare in un negozio con naturalezza.

Mantenere la calma
Non è facile ma ci si deve sforzare di mantenere la calma e non innervosirsi mentre una discussione sta prendendo una brutta piega o l’altro cerca di arrivare alle mani. Mantenere la calma e la lucidita in questi casi può aiutare a raffreddare l’ira dell’altro e soprattutto se si viene attaccati si ha la lucidità per reagire in maniera adeguata.

Spray al pepe e simili
Non servono a molto, non sono neppure siano legali, ma in caso di aggressione non si ha di sicuro il tempo di aprire la borsetta, cercare lo spray ed usarlo.Ancora peggio in caso di scippo: reberebbero anche lo spray!

Armi varie
Anche queste non servono molto in difesa personale, ogni tanto si sente dire da qualcuno che fare arti marziali non serve perchè ci sono le armi, ma c’i sono 2 problemi: 1 normalmente nesuno gira armato 2 anche se si gira con una pistola nella fondina il pugno di un aggressore ti raggiunge molto prima di tirare fuori l’arma.