Il Progetto Teatri Abitati

Teatri Abitati è la consolidata modalità di gestione pubblico/privata dei luoghi di spettacolo dal vivo in Puglia, finanziata dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) dell’Asse IV, Linea di intervento 4.3.2, realizzata dalla Regione Puglia in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese.

Un modello di residenza teatrale avviato nel 2008 dalla volontà politica regionale orientata all’investimento delle risorse europee in cultura per lo sviluppo civile ed economico della Puglia.

Si tratta di un’azione strutturata che mette a sistema enti pubblici, dotati di spazi teatrali e compagnie regionali di teatro o di danza che porno in questi luoghi si stabilizzano per gestirli e proporre cultura.

Un’iniziativa programmata nell’ampio panorama delle proposte regionali a sostegno dell’industria creativa orientata verso una strategia di rete per lo sviluppo dell’economia della conoscenza che ha garantito una capillare promozione culturale nei luoghi delle Residenze teatrali pugliesi distribuite per tutte le province della Puglia.

Teatri Abitati è un progetto che offre a 13 Compagnie Teatrali regionali la possibilità di mettere in campo competenze artistiche e organizzative per programmazioni di rassegne, promozione e formazione del pubblico, produzione di spettacoli, animazione culturale del territorio, gestione tecnica e amministrativa dei luoghi di spettacolo con azioni estese oltre i confini municipali nonché un’ospitalità rivolta, in partenariato, ad altre compagnie teatrali regionali senza fissa dimora.

Una serie di attività d’investimento nell’economia delle arti che ha favorito fermenti innovativi nel sistema teatrale regionale riscontrabili nei risultati artistici, nei prestigiosi riconoscimenti qualitativi delle produzioni, nella crescita occupazionale, nel benessere immateriale delle comunità e nella riuscita contaminazione tra attività culturale e turistica determinata dalla maggiore attrattività dei luoghi.

Teatri Abitati s’impone nella scena nazionale ed internazionale e cattura l’attenzione di operatori e critici fino a conquistare importanti riconoscimenti: l’Eolo Awards nel 2011, il Premio Hystrio Altre Muse nel 2012, il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2013.

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