Per informazioni è attivo il Call Center Consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico / Dipartimento per le Comunicazioni dal lunedì al sabato, esclusi i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00

Domande generali

  1. 1 - Che cos'è la televisione digitale terrestre (DTT)?

    Il sistema televisivo analogico che ci ha accompagnati per cinquant'anni, sta subendo una rivoluzione tecnica epocale che lo trasformerà in digitale: a breve anche la televisione utilizzerà esclusivamente segnali basati su codici binari (dall'inglese digit, cifra) come quelli dei computer, di Internet, dei cd e della telefonia mobile. In Italia, dove a differenza di altri Paesi europei il segnale televisivo è stato prevalentemente trasmesso via etere, erede naturale della tv tradizionale è cosiddetta televisione digitale terrestre, in sigla DVB-T (Terrestrial Digital Video Broadcasting). La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, dove coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi. Il passaggio alla televisione digitale sarà completato - come previsto da una legge del Parlamento italiano - entro il 2012.
  2. 2 - Quali sono i vantaggi della DTT rispetto all'attuale televisione analogica?

    Per gli utenti i principali benefici derivanti dall'introduzione della televisione digitale terrestre (di seguito DTT) sono: il maggior numero di canali disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); la migliore qualità audio e dell'immagine (la trasmissione digitale rispetto a quella analogica permette di campionare più dettagliatamente immagine e suono, è particolarmente resistente ai disturbi quali echi, interferenze, non subisce deterioramento); la possibilità di accedere a informazioni aggiuntive a giochi relativi a programmi televisivi e prodotti con un semplice click sul telecomando; la possibilità di usare il mezzo televisivo per l'utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità e in futuro servizi commerciali con il canale di ritorno dei decoder interattivi (senza cioè il bisogno di SMS o telefonate) ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet); il minore inquinamento elettromagnetico (la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica).
  3. 3 - è vero che si possono ricevere più canali di quelli attualmente disponibili?

    Sì, il numero di canali TV che è possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e, in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 (a seconda del tipo di canali e della qualità prefissata dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti del vecchio sistema analogico che non consentiva l'introduzione di ulteriori programmi TV.
  4. 4 - Per usufruire del servizio DTT si deve pagare un canone, o un abbonamento?

    Come accade per la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La TV digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell'attuale TV analogica, viene trasmessa per lo più gratuitamente ("in chiaro", nel gergo tecnico, ossia non criptata). Sono comunque attivi anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta (in gergo "smart card") da inserire nel decoder.
  5. 5 - Che cos'è l'EPG?

    L'EPG (Electronic Program Guide - guida elettronica ai programmi) è un servizio aggiunto della TV digitale. Praticamente il telespettatore può navigare, tramite telecomando, in un sistema di menù su schermo che riportano la programmazione dei canali del digitale terrestre, con titoli, orari, trame, cast e altre informazioni sui programmi della giornata e della settimana.
  6. 6 - Che cos'è lo Switch-Off?

    Con questo termine si intende lo spegnimento dei tradizionali segnali televisivi analogici e il passaggio ai nuovi segnali in digitale terrestre. Lo Switch-Off in Italia è cominciato nel 2008 con la Sardegna e sta coinvolgendo gradualmente tutte le altre regioni. Si concluderà entro il 2012. Dove necessario, lo Switch-Off, ovvero lo spegnimento di tutti i segnali analogici, viene anticipato da una fase denominata Switch-Over, durante la quale vengono spenti i segnali analogici dei soli canali Rai Due e/o Retequattro, un accorgimento che serve a liberare le frequenze necessarie ad accendere alcuni nuovi canali digitali.
  7. 7 - Dove posso trovare tutte le informazioni necessarie sul passaggio al digitale terrestre nella mia città?

    Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha pubblicato un sito Internet molto completo e aggiornato sul quale è possibile reperire tutte le informazioni necessarie relative allo Switch-Off della propria area geografica, ai contributi all'acquisto del decoder digitale, ai Comuni in fase di transizione al digitale, all'installazione e alla sintonizzazione dei vari modelli di decoder e tv con decoder integrato. Le stesse informazioni vengono fornite anche dal numero verde del Ministero, 800.022.000 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 esclusi i giorni festivi).
  8. 8 - Come faccio a sapere se la mia zona è coperta dal servizio di televisione digitale?

    Il sito DGTVi presenta un motore di ricerca per provincia e comune che permette di conoscere se il segnale digitale sia presente o meno nell'area geografica di interesse. Le emittenti televisive, principalmente attraverso i propri siti Internet, indicano le varie zone del territorio raggiunte dal servizio. Anche i punti vendita presso i quali è possibile acquistare decoder sapranno indicare le condizioni di copertura nell'area in cui l'utente risiede.
  9. 9 - Nella mia regione lo Switch-Off è già stato effettuato, ma nella mia zona il digitale terrestre non si riceve. Cosa posso fare?

    L'offerta in chiaro del digitale terrestre viene trasmessa anche via satellite sulla piattaforma TivùSat, per ricevere la quale è sufficiente una parabola puntata sui 13° Est e un decoder TivùSat con relativa smart card. TivùSat è stata pensata proprio come offerta complementare al digitale terrestre, rivolta a quei cittadini residenti in zone non raggiunte dal segnale via etere. Per saperne di più: www.tivu.tv.
  10. 10 - Di cosa ho bisogno per vedere la DTT?

    è necessario avere un'apparecchiatura di decodifica del segnale digitale detta decoder o set-top box o semplicemente box, da collegare alla presa d'antenna e al televisore mediante la presa SCART (la stessa presa SCART usata per collegare il videoregistratore e il decoder satellitare) oppure, nel caso di un decoder in alta definizione, mediante la connessione HDMI (acronimo di High Definition Multimedia Interface; è uno standard commerciale completamente digitale utilizzato per il collegamento tra dispositivi digitali per il trasporto dei segnali audio/video in formato non compresso; garantisce la massima qualità del segnale sia in termini di colori visualizzati che in termini di risoluzione). In alternativa, è necessario un televisore con decoder per il digitale terrestre integrato (tutti i televisori attualmente in vendita sono dotati di decoder integrato).
  11. 11 - Devo cambiare il mio televisore per vedere il digitale terrestre?

    No, non è necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder, o set-top box ,o semplicemente box. Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla TV digitale, il box deve essere di tipo interattivo. Il decoder può essere esterno oppure integrato nel televisore. Una legge dello Stato impone, dall'aprile 2009, che ogni nuovo televisore in vendita integri al suo interno il decoder per la ricezione digitale terrestre.
  12. 12 - Quanti tipi di decoder esistono?

    Esistono sul mercato due categorie principali di decoder: quelli interattivi (che integrano le funzionalità dello standard MHP), in grado di ricevere programmi televisivi, sia in chiaro che a pagamento, e di utilizzare i servizi interattivi disponibili con la televisione digitale; e quelli non interattivi, detti anche "zapper", in grado di ricevere solo i programmi televisivi in chiaro. Ci sono poi diversi tipi di decoder interattivi, quelli in grado di ricevere solo i canali in definizione standard e quelli che ricevono anche i canali in Alta Definizione (sia in chiaro che a pagamento). In particolare, questi ultimi, siano essi decoder esterni o televisori integrati identificabili dalla presenza del bollino "gold" del DGTVi, grazie alla possibilità di connettersi alla larga banda casalinga (p.es. ADSL) permettono la fruizione di servizi interattivi avanzati. Questi si affiancano a quelli già oggi trasmessi su diversi canali del digitale terrestre e normalmente accessibili attraverso il tasto rosso del telecomando; sono i cosiddetti servizi OTTV (Over the Top TV) che utilizzano la rete internet per l'erogazione di servizi e contenuti in "streaming video" sul televisore. Un primo servizio OTTV di questo tipo è "La7 on Demand", disponibile sul canale 777 del digitale terrestre e fruibile, ad oggi, solo con alcuni apparati (per maggiori informazioni www.la7.tv); nei prossimi mesi altri servizi "on demand" verranno messi a disposizione dai broadcaster, RAI e Mediaset e altri, sia gratuitamente che a pagamento. Infine è utile segnalare che esistono videoregistratori, DVD player/recorder e altri dispositivi che integrano un decoder per il digitale terrestre.
  13. 13 - Quanti tipi di televisore con decoder integrato esistono?

    Fondamentalmente due: quelli il cui decoder integrato può ricevere solo i canali in chiaro, e quelli che possono ricevere anche i canali a pagamento. Questa seconda tipologia, poi, può o meno essere compatibile con i servizi interattivi, con i canali in Alta Definizione o con le comunicazioni in banda larga.
  14. 14 - Cosa sono i bollini DGTVi?

    Sono la migliore forma di garanzia per l'utente che si deve equipaggiare per la ricezione digitale terrestre. Vengono applicati sui decoder esterni e sui televisori con decoder integrato che presentano tutte quelle caratteristiche che assicurano la ricezione ottimale dei segnali digitali, testate in laboratori specializzati. I bollini presentano colori diversi a seconda della capacità del decoder o del televisore integrato di ricevere le varie componenti della televisione digitale terrestre. Bollino Grigio: decoder che ricevono solo canali in chiaro; Bollino Bianco: televisore integrato che riceve i canali in chiaro ed è compatibile con la tv a pagamento; Bollino Blu: decoder e televisori integrati che ricevono i canali in chiaro, i servizi interattivi e sono compatibili con la tv a pagamento; Bollino Silver: televisori integrati che ricevono canali in chiaro e a pagamento, anche in Alta Definizione; Bollino Gold: decoder e televisori integrati che ricevono canali in chiaro e a pagamento anche in Alta Definizione, i servizi interattivi anche via web (es. contenuti on demand) grazie al collegamento in banda larga.
  15. 15 - Tutti i canali disponibili si possono vedere utilizzando lo stesso decoder o bisogna comprare più decoder, per esempio uno per i canali RAI ed uno per i canali Mediaset?

    Lo stesso decoder consente di vedere tutti i canali in chiaro del digitale terrestre disponibili nella propria zona. Se poi si vogliono vedere i canali a pagamento, è necessario che il decoder in questione sia compatibile con la pay tv, così come se si vogliono vedere i canali in Alta Definizione serve un decoder (e un televisore) compatibile con questo standard. è possibile accedere all'intera offerta del digitale terrestre (free e pay tv, anche in alta definizione, e ai servizi interattivi) con un unico decoder (è il decoder con il bollino "gold" DGTVi), così come è possibile scegliere il decoder più adeguato alle proprie esigenze di visione grazie alla diverse caratteristiche dei dispositivi presenti sul mercato e facilmente identificabili dai cinque bollini del DGTVi (vedi relativa FAQ sui bollini DGTVi). Prima di comprare il decoder, tuttavia, è opportuno accertarsi che la propria zona di residenza sia coperta dal servizio di televisione digitale terrestre. Per le zone non raggiunte dal segnale DTT (generalmente quelle con problemi di ricezione anche via etere analogico (es. valli montane) esiste il sistema integrativo via satellite Tivusat (vedi Il DT via satellite in "Istruzioni per l'uso").
  16. 16 - Posso installarmi da solo un decoder?

    La difficoltà di installazione non è superiore a quella relativa a un normale televisore o un videoregistratore. Qualora, nonostante l'accertata copertura del servizio, l'utente non riuscisse a vedere alcun segnale o a vedere solo una parte dei canali offerti, occorrerà rivolgersi ad un tecnico per assicurare una corretta installazione oppure per verificare l'efficienza del proprio impianto di antenna.
  17. 17 - Dove devo sistemare il decoder?

    Il più vicino possibile al televisore, avendo cura che vi sia sufficiente spazio per passare i cavi di collegamento (presa SCART, alimentazione e collegamento alla linea telefonica) oltre ad un passaggio d'aria.
  18. 18 - Quanti televisori posso collegare ad un decoder?

    Il decoder dispone di un solo collegamento all'apparecchio televisivo. Esistono dispositivi per la ripetizione del segnale su più televisori, ma non è possibile vedere programmi differenti su due televisori con un solo decoder.
  19. 19 - Il mio decoder mi permette di vedere due programmi contemporaneamente?

    No. I decoder attualmente in commercio permettono di vedere un canale per volta.
  20. 20 - Come funzionano le cose nel caso di impianto di antenna condominiale?

    Funzionano come per l'impianto singolo, ma naturalmente entrano in gioco le regole del condominio per quanto riguarda la necessità di eventuali interventi tecnici sulle parti comuni dell'impianto.
  21. 21 - Posso collegare il decoder digitale terrestre alla parabola (impianto satellitare)?

    Assolutamente no. Sono diversi sia la banda occupata dal segnale, sia il tipo di modulazione. Come risultato, non si vedrebbe nulla sullo schermo. Esistono tuttavia sul mercato ricevitori combinati che permettono la ricezione sia del segnale digitale terrestre che di quello satellitare.
  22. 22 - Dove posso trovare un tecnico di DTT?

    Il tecnico installatore di fiducia, già in passato utilizzato per eventuali interventi sul nostro impianto analogico e sul nostro impianto satellitare, dovrebbe avere già provveduto al proprio aggiornamento professionale. Esistono tuttavia associazioni di categoria di installatori di antenne e scuole specializzate che sono in grado di fornire l'elenco di tecnici qualificati. Sul sito del Ministero dello Sviluppo Dipartimento per le Comunicazioni, c'è comunque un elenco di installatori raccomandati.
  23. 23 - Ho bisogno di installare una parabola per vedere il digitale terrestre?

    No, non bisogna installare alcuna parabola. Questa serve solo per ricevere la TV via satellite. Per la DTT bastano le antenne tradizionali con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e le TV locali.
  24. 24 - Devo cambiare la mia antenna per ricevere il digitale terrestre?

    No, nella stragrande maggioranza dei casi, non si deve cambiare l'antenna esistente. Gli impianti di ricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne all'interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il montaggio di un'antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un'antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.
  25. 25 - Devo cambiare il puntamento della mia antenna?

    No, in generale è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della TV analogica. Quindi, non è necessario cambiare il puntamento della propria antenna terrestre. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto un diverso puntamento dell'antenna, o il montaggio di un'antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in digitale.
  26. 26 - Abito in un condominio con antenna centralizzata. Come posso sapere se sarò in grado di ricevere il digitale terrestre?

    Dipende dal tipo di impianto utilizzato: nel caso di impianto cosiddetto "a larga banda", non si verificherà alcun tipo di problema. Nel caso di impianti diversi, "modulari" o "misti", potrebbe essere invece necessario l'intervento di un tecnico. Si raccomanda dunque di interessare il proprio amministratore di condominio affinché verifichi il tipo di impianto utilizzato ed, eventualmente, contatti un tecnico specializzato.
  27. 27 - Che cos'è, più precisamente, un set-top box?

    Il set-top box o decoder esterno è un apparato (generalmente più piccolo di un videoregistratore) che consente di ricevere il segnale digitale e di utilizzare, nel caso di un set-top box interattivo, le nuove applicazioni associate ai programmi e ai canali televisivi. è dotato di un telecomando molto semplice, simile a quello che già conosciamo, con l'aggiunta di quattro tasti colorati che permettono di accedere ai servizi interattivi.
  28. 28 - Se volessi comprare un decoder dove posso trovarlo?

    Presso ogni punto vendita di apparecchiature elettroniche di consumo.
  29. 29 - Esistono delle agevolazioni per l'acquisto di un decoder?

    Sì, ma solo per l'acquisto di un decoder interattivo (MHP) e per gli utenti in regola con l'abbonamento Rai, delle aree prossime o che hanno già effettuato lo spegnimento del segnale analogico e che rientrino nei criteri (reddito, età, ecc.) che sono stati stabiliti di concerto dall'Ente Regione ed il Ministero. Per maggiori informazioni: 800.022.000 oppure www.decoder.comunicazioni.it.
  30. 30 - Perchè solo i decoder interattivi sono coperti da contributo statale?

    Il Governo Italiano ha individuato nella televisione digitale interattiva l'occasione per diffondere dei servizi della società dell'informazione presso la totalità dei cittadini, attraverso un terminale diffusissimo e a tutti familiare. Lo scopo è ottenere servizi più efficienti, a minore costo per la collettività e utilizzabili comodamente da casa (evitando file agli sportelli e inutili spostamenti). Solo i decoder interattivi possono assicurare l'utilizzo di servizi di pubblica utilità e quindi favorire la diffusione dei servizi della società dell'informazione. Per questo motivo lo Stato incoraggia esclusivamente l'acquisto di set-top box interattivi. Il contributo statale è disponibile unicamente per le aree "all digital" con criteri individuati nelle singole aree e comunicati agli utenti, aventi diritto, in regola con il canone Rai.
  31. 31 - Come posso usufruire delle agevolazioni per l'acquisto del decoder?

    La legge prevede che ha diritto all'agevolazione l'abbonato in regola con il pagamento del canone Rai. Per usufruire dell'agevolazione basterà recarsi in negozio ed essere pronti a fornire ricevuta di pagamento dell'abbonamento Rai, di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale. Il negoziante applicherà immediatamente lo sconto, previsto dal contributo statale per l'avente diritto, sul prezzo di vendita. Si potrà usufruire dell'agevolazione solo una volta e solo per l'acquisto di decoder di tipo interattivo. Per maggiori informazioni: 800.022.000 oppure decoder.comunicazioni.it.
  32. 32 - Una volta installato il decoder, i canali sono già visibili?

    Prima di poter guardare i canali del digitale terrestre, è necessario effettuare la sintonizzazione dei canali (in modalità manuale o, consigliabile, automatica); molto utile è la funzione LCN (acronimo di Logical Channel Numbering) ci cui sono dotati tutti i ricevitori con bollino DGTVi, che memorizzerà automaticamente i canali sintonizzati nella posizione numerica reimpostata da ogni emittente, sia nazionale che locale. La procedura di sintonizzazione è descritta sul libretto di istruzioni dei decoder e dei televisori con decoder integrato. Durante e subito dopo le fasi di switch-over e di switch-off, potrebbe e ssere necessario effettuare nuovamente la sintonizzazione dell'apparecchio, anche più di una volta, finché tutti i canali saranno perfettamente visibili.
  33. 33 - In quale ordine vengono memorizzati i canali sul decoder?

    è possibile scegliere di personalizzare la propria lista di canali scegliendo un proprio ordine preferito, oppure sfruttare l'ordine preimpostato dalla funzione LCN (acronimo di Logical Channel Numbering, funzione presente su tutti i decoder e i televisori con decoder integrato certificati dai bollini DGTVi).
  34. 34 - Quando viene lanciato un nuovo canale digitale, devo effettuare una nuova sintonizzazione?

    Decoder e televisori dotati di funzione LCN (acronimo di Logical Channel Numbering, funzione presente su tutti i decoder e i televisori con decoder integrato certificati dai bollini DGTVi) memorizzeranno automaticamente il nuovo canale. In assenza di questa funzione potrebbe essere necessario aggiungere manualmente il canale in questione o effettuare nuovamente la sintonizzazione.
  35. 35 - Ho eseguito correttamente i collegamenti indicati nel manuale di installazione e non riesco a sintonizzarmi. Cosa posso fare?

    Verificare, attraverso il sito del DGTVi www.dgtvi.it che la zona di residenza sia coperta dal servizio DTT. In caso positivo, provare a effettuare nuovamente la sintonizzazione del decoder. Se, nonostante vari tentativi, non si riesce a sintonizzare i canali del digitale terrestre, è consigliabile chiamare un tecnico specializzato in impianti di antenna, che possa verificare l'installazione e correggere eventuali problemi nell'impianto di antenna.
  36. 36 - Riesco a vedere solo una parte dei canali pubblicizzati. Cosa posso fare?

    Verificare che la zona di residenza sia coperta davvero dai canali pubblicizzati. Se la verifica dà esito positivo, provare a effettuare nuovamente la sintonizzazione del decoder. Se il problema persiste, chiamare un tecnico che possa correggere eventuali problemi di puntamento dell'impianto di antenna.
  37. 37 - Posso ricevere programmi anche dall'estero?

    Fra i canali trasmessi in digitale terrestre in Italia, ci sono vari canali d'informazione internazionali in inglese, francese, spagnolo ecc. In caso si risieda in zone di confine, è possibile che si riesca a ricevere anche il segnale di canali stranieri trasmessi dai Paesi limitrofi. Per quanto riguarda la ricevibilità dei programmi non ci sono problemi. La fruibilità dei servizi interattivi viceversa potrebbe non essere possibile.
  38. 38 - Con la DTT posso usare il mio attuale videoregistratore?

    Si, se il decoder è dotato di una seconda presa SCART. Il videoregistratore verrà allora collegato, non al televisore ma a questa seconda presa. Effettuato il collegamento, sarà possibile registrare il canale sintonizzato sul decoder e visualizzato sul televisore.
  39. 39 - Posso registrare un canale mentre ne guardo un altro?

    Con la tv analogica, una procedura di questo tipo poteva contare sulla presenza di due sintonizzatori (analogici), uno sul televisore e uno sul videoregistratore. Con il passaggio alla tv digitale, si potrà generalmente contare su un solo sintonizzatore attivo (quello del decoder digitale, esterno o integrato al tv). Registrare un canale mentre se ne guarda un altro, richiede dunque la presenza di un secondo sintonizzatore digitale. Questo può essere presente su un secondo decoder da collegare al videoregistratore, o direttamente sul primo decoder nei modelli con doppio sintonizzatore digitale. Esistono anche videoregistratori con decoder digitale integrato.
  40. 40 - Posso registrare un canale da un televisore con decoder integrato?

    Per registrare il canale visualizzato sul televisore, è necessario che il videoregistratore sia collegato ad una presa Scart del televisore abilitata sia all'ingresso che all'uscita dei segnali audio video (Scart IN/OUT). Al momento di acquistare un televisore con decoder integrato, se si intende utilizzare un videoregistratore, è bene accertarsi di questa possibilità. In caso si voglia registrare un canale mentre il televisore ne mostra un altro, è invece necessario dotare il videoregistratore di un suo decoder digitale esterno dedicato. O utilizzare un videoregistratore con decoder integrato.
  41. 41 - Posseggo già un videoregistratore, un lettore di DVD e un decoder satellitare. Come posso alloggiare l'ulteriore apparecchiatura rappresentata dal decoder DTT?

    Le modalità di collegamento da adottare dipendono dal numero di prese SCART disponibili sul televisore e su ognuno degli apparati, nonché dalle priorità con cui si vuole che i segnali dei vari apparati compaiano sul televisore.


    Immagini di Alessandro Alessandrini / www.alfa-lab.com

  42. 42 - Che cos'è un decoder interattivo?

    è un decoder, esterno o integrato nel televisore, dotato delle funzionalità offerte dallo standard MHP (Multimedia Home Platform) e di un canale di interazione. Quelli che permettono l'utilizzo di un canale di interazione a larga banda (per es. l'ADSL) sono in grado di accedere anche a contenuti audiovisivi "a richiesta", come servizi per rivedere programmi già andati in onda o cataloghi di film, telefilm e altro ancora; questi ultimi sono facilmente identificabili sugli scaffali dei negozi dalla presenza del bollino "gold" del DGTVi.
  43. 43 - Che cos'è il canale di interazione?

    Il canale di interazione, o canale di ritorno, presente in tutti i decoder interattivi, è un collegamento stabile del decoder, sia esso esterno che integrato nel televisore, verso una rete di telecomunicazioni. In funzione del tipo di decoder, il canale può essere realizzato collegando il modem integrato nel decoder alla linea telefonica di casa (questa tipologia è supportata da tutti i decoder interattivi) oppure può essere realizzato collegando la presa "ethernet" integrata nel decoder al modem del fornitore del servizio a larga banda (questa tipologia è supportata dai soli dispositivi con il bollino "gold" del DGTVi). In questo ultimo caso, il collegamento potrebbe essere realizzato in modalità "wireless" attraverso, ad esempio, la tecnologia WiFi. Il canale interattivo viene attivato automaticamente ogni volta che l'utente, all'interno di una servizio interattivo e attraverso i tasti del telecomando, necessiti di un'interazione con il fornitore di servizi.
  44. 44 - è indispensabile disporre di una linea telefonica per utilizzare i servizi interattivi del digitale terrestre?

    Esistono diversi tipi di servizi interattivi: quelli che sfruttano la cosiddetta interattività "locale" e quelli che sfruttano le potenzialità del canale di interazione ovvero la cosiddetta interattività "piena". I primi, non sfruttando il canale di interazione, sono generalmente servizi di arricchimento dei programmi o di informazione in senso lato; la fruizione di questo tipo di servizi non necessita di un collegamento alla linea telefonica. Gli altri, viceversa, per potere interagire con il fornitore di servizi o con il broadcater stesso, necessitano del collegamento alla linea telefonica; in funzione del tipo di decoder, il canale di interazione può essere realizzato collegando il modem integrato nel decoder alla linea telefonica di casa (questa tipologia è supportata da tutti i decoder interattivi) oppure può essere realizzato collegando la presa "ethernet" integrata nel decoder al modem del fornitore del servizio a larga banda (questa tipologia è supportata dai soli dispositivi con il bollino "gold" del DGTVi). In questo ultimo caso, il collegamento potrebbe essere realizzato in modalità "wireless" attraverso, ad esempio, la tecnologia WiFi. Il canale interattivo viene attivato automaticamente ogni volta che l'utente, all'interno di una servizio interattivo e attraverso i tasti del telecomando, necessiti di un'interazione con il fornitore di servizi.
  45. 45 - Posso usare il telefono mentre il decoder sta eseguendo un "collegamento di interattività"?

    Nel solo caso in cui il canale di interazione sia realizzato collegando il modem integrato nel decoder alla linea telefonica di casa. In tal caso chi chiamerà il numero troverà la linea occupata durante il collegamento. D'altro canto, sollevando il ricevitore del telefono possono crearsi dei disturbi al collegamento di interattività. Questo non accade quando il canale di interazione viene realizzato collegando la presa "ethernet" integrata nel decoder al modem del fornitore del servizio a larga banda.
  46. 46 - Quanto costa l'utilizzo dei servizi interattivi?

    Il costo dei servizi interattivi dipenderà dalle scelte del fornitore di servizi. Un fornitore di servizi di pubblica utilità potrà offrirli gratuitamente o ad un prezzo molto contenuto. Un fornitore di contenuti particolarmente appetibili sul piano commerciale effettuerà le politiche di prezzi che riterrà più opportune. Nel caso in cui il servizio preveda l'utilizzo del canale di ritorno, il costo del collegamento dipenderà dal fornitore di rete di telecomunicazioni.
  47. 47 - è vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?

    Sì, per accedere a tali servizi di utilità il meccanismo è simile all'attuale televideo, è possibile richiamarli mentre si sta vedendo un normale programma televisivo agendo sul telecomando, normalmente attraverso il tasto rosso. Tuttavia, con la tecnica digitale, i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone) e saranno molto più funzionali e attraenti del semplice televideo. Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare transazioni commerciali, tramite accesso a centri di servizio gestiti dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di servizio. Tipici fornitori saranno le pubbliche amministrazioni centrali o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre, servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. Ma non solo; anche le emittenti televisive potranno offrire contenuti audiovisivi "a richiesta", come servizi per rivedere programmi già andati in onda o cataloghi di film, telefilm "a la carte" e altro ancora. A tal fine, è necessario però che il decoder, esterno o integrato nel televisore, sia del tipo interattivo, cioè dotato di un canale di ritorno, ovvero di un canale di interazione che utilizzi una rete di telecomunicazioni e delle funzionalità offerte dallo standard MHP (Multimedia Home Platform).
  48. 48 - Che cos'è la pay tv?

    è un servizio di televisione a pagamento. Si tratta di canali televisivi visibili soltanto a quegli utenti che abbiano sottoscritto un abbonamento con un operatore pay. Chi non è abbonato, non ha accesso ai canali di quell'operatore.
  49. 49 - Che cosa sono i servizi Pay-per-View?

    Un servizio Pay-per-View consente ad un utente di vedere singoli eventi televisivi (per esempio una particolare partita di calcio, un film, ecc.) trasmessi ad orari prestabiliti, previo pagamento di una piccola somma. Gli eventi sono criptati e solo l'utente che ha pagato per essi è in condizione di vederli.
  50. 50 - Che cosa è la smart card per la tv a pagamento?

    è una tessera, dotata di "chip" e memoria, che va inserita nell'apposita fessura del lettore di "smart card" che, nella maggior parte dei casi, si trova sul fronte del decoder esterno, oppure deve essere inserita in un dispositivo CAM che a sua volta deve essere inserito nella fessura della "Common Interface" del televisore. Ogni operatore di tv a pagamento ha la sua, e ogni carta è compatibile solo con l'offerta di quel singolo operatore. Si compra, normalmente, nei negozi di elettronica di consumo. Sulla carta risiedono i codici con i diritti di visione dell'utente, che possono essere in forma di abbonamento all'offerta dell'operatore, oppure di credito a scalare per l'acquisto di singoli programmi televisivi.
  51. 51 - Che cos'è la CAM?

    La CAM (Modulo ad Accesso Condizionato), è un piccolo componente elettronico che va inserito nell'apposito alloggiamento presente sui televisori (la c.d. "Common Interface") con decoder integrato compatibili con la pay tv. All'interno della CAM va poi inserita la smart card dell'operatore di tv a pagamento. La CAM contiene alcuni codici che insieme a quelli presenti sulla smart card, permettono di rimettere 'in chiaro' i contenuti della tv a pagamento trasmessi in modalità criptata. Il dispositivo CAM non è incluso nel televisore, e va quindi acquistato a parte.


    Immagini di Alessandro Alessandrini / www.alfa-lab.com

  52. 52 - Che cos'è l'Alta Definizione?

    L'immagine in alta definizione è un'immagine con una qualità video decisamente maggiore rispetto alla definizione televisiva standard alla quale siamo abituati. In pratica viene ripreso e poi riprodotto un maggior numero di "informazioni", ovvero un maggior numero di sfumature di colore, un maggior numero di "punti" di immagine, un maggior numero, in definitiva, di minuscoli particolari. Grazie a questo, l'immagine in Alta Definizione, vista in tv, risulta decisamente più coinvolgente, ricca di colore, realistica, capace di regalare delle sensazioni molto intense. Per vedere i canali in Alta Definizione del digitale terrestre, sono necessari decoder e televisori compatibili con questo standard.
Associazione DGTVI CF: 07760701008


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